Sit-in per la liberazione di Pete Bethune

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Roma. Ambasciata Giapponese. "Ogni anno per conto del Giappone si eseguono stragi negli oceani di tutto il mondo. Per soddisfare l'industria alimentare nipponica l'ecosistema marino si sta logorando in maniera irreversibile distruggendo fondali, portando diverse specie all'estinzione, uccidendo milioni di pesci e cetacei. Squali, balene, delfini e alcune specie ormai sempre più rare di tonni sono solo alcune di queste vittime. Nonostante ci siano moratorie internazionali sulla caccia delle specie ittiche, queste vengono aggirate o consapevolmente ignorate. Pete Bethune è un cittadino NeoZelandese, promotore dei combustibili biologici e membro della Sea Shepherd Conservation Society. Era capitano della Ady Gil (precedentemente conosciuta come Earthrace) fino a quando è stata affondata dopo una collisione con una baleniera Giapponese. Il capitano Bethune è salito sulla Shonan Maru 2 (baleniera Giapponese) il 15 febbraio 2010 per arrestarne il capitano con l'accusa di tentato omicidio dell'equipaggio della Ady Gil, omissione di soccorso e presentando un conto di 3 milioni di dollari per la perdita della sua barca. E' stato invece detenuto sulla nave giapponese e portato a Tokyo dove è stato arrestato dalla guardia costiera Giapponese il 12 marzo. Il 2 aprile sono stati emessi 5 capi di accusa nei confronti del capitano: assalto, abbordaggio, possesso illegale di un coltello (con il quale aveva tagliato la rete per salire a bordo), distruzione di proprietà privata (la suddetta rete) e impedimento dello svolgimento del lavoro. Per chiedere il rilascio di Pete Bethune. Contro le crudeli usanze giapponesi."
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