Emergency, Strada: 'Non molliamo per dei celebrolesi'

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Milano. Liberati dopo nove giorni di progionia i tre medici dell'ospedale afghano di Lashkar-Gahdi, Marco Gratti, Matteo dell'Aria e Matteo Pagani, stanno bene e sono tornati alle loro case e dalle loro famiglie. Tanta, ora, la rabbia e l'incredulità. Gino Strada ai nostri microfoni si è detto convinto che che l'ospedale, che ora è chiuso, riaprirà presto e lo farà grazie all'impegno di tutti. Alla domanda se questi attacchi gli stanno facendo pensare di mollare tutto, Strada ha risposto: "Assolutamente no, sono solo una decina di celebrolesi che ci attaccano, figuararsi se ci facciamo intimorire o fermare". Marco Gratta, uno dei medici rapiti si è detto davvero colpito dalle accuse rivoltegli, in particolare su un suo eventuale ruolo nel rapimento di Daniele Mastrogiacomo: "E' solo fango, chi deve pagherà. Ora è il momento delle valutazioni- ha detto- ma tornerò in Afghanistan, dopo un periodo di riposo". Servizio ed interviste di Federica Giordani

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