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    Ncc contro Alemanno: 40 mila imprese e 100 mila lavoratori

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    Roma. Oltre 40 mila imprese di noleggio auto con conducente a terra e 100 mila lavoratori senza lavoro. È questo lo scenario che si profila nel caso in qui entrasse in vigore l'articolo 29 comma 1 quater della legge Milleproroghe dal prossimo primo aprile, contro il quale oggi a Roma sono scesi in piazza i lavoratori della categoria. A ribadire i motivi della protesta è Federnoleggio-Confesercenti in una nota. Secondo il provvedimento, spiega l'associazione, a partire da quella data l'impresa Ncc con autorizzazione del comune di Roma o di Milano, preso o lasciato il proprio cliente prenotato a Fiumicino o a Linate, prima di prenderne un altro dovrà tornare al proprio garage, magari all'altro capo della città. Dovrà avere una sede con ufficio solo nel comune di rilascio, oltre alla rimessa. Non potrà aprire sedi secondarie oltre quella del comune di rilascio, nemmeno se l'impresa ha conferito l'autorizzazione in cooperativa. Nel noleggio auto con conducente, ricorda Federnoleggio, lavorano imprese con partita iva e dipendenti, che hanno autorizzazioni in più comuni e senza limiti territoriali. Hanno auto di rappresentanza di classe alta, quindi forti costi di manutenzione e consumi elevati. Fatturano tutto e garantiscono un elevato livello di formazione. L'articolo 29 comma 1 quater, prevede una serie di limitazioni con la conseguente riduzione delle entrate, senza neanche prevedere interventi agevolativi sul versante dei costi. In sostanza si comprimono le possibilità lavorative delle imprese NCC senza tenere in considerazione gli effetti drammatici che questo provocherà. In una parola: meno lavoro e stessi costi. Previste proteste a Firenze venerdì 19 marzo ed a Milano il 23 marzo.