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    Pasolini / Gassman - Padre nostro che sei nei cieli

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    ESTETTE

    par ESTETTE

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    5 commentaires

    ROS   PAN
    Padre Nostro che sei nei Cieli .... un grido che sconvolge la vita ... la verità è nella disperazione ....padre nostro che ascolti e accogli... il lungo seguire di un uomo che chiede al dolore-- amore - ...!!!
    Par ROS PANIl y a 7 ans
    ESTETTE
    Padre nostro che sei nei Cieli,
    io non sono mai stato ridicolo in tutta la vita.
    Ho sempre avuto negli occhi un velo d'ironia.
    Padre nostro che sei nei Cieli:
    ecco un tuo figlio che, in terra, è padre...
    È a terra, non si difende più...
    Se tu lo interroghi, egli è pronto a risponderti.
    È loquace. Come quelli che hanno appena avuto
    una disgrazia e sono abituati alle disgrazie.
    Anzi, ha bisogno, lui, di parlare:
    tanto che ti parla anche se tu non lo interroghi.
    Quanta inutile buona educazione!
    Non sono mai stato maleducato una volta nella mia vita.
    Avevo il tratto staccato dalle cose, e sapevo tacere.
    Per difendermi, dopo l'ironia, avevo il silenzio.
    Par ESTETTEIl y a 8 ans
    ESTETTE
    Padre nostro che sei nei Cieli:
    sono diventato padre, e il grigio degli alberi
    sfioriti, e ormai senza frutti,
    il grigio delle eclissi, per mano tua mi ha sempre difeso.

    Mi ha difeso dallo scandalo, dal dare in pasto
    agli altri il mio potere perduto.
    Infatti, Dio, io non ho mai dato l'ombra di uno scandalo.
    Ero protetto dal mio possedere e dall'esperienza
    del possedere, che mi rendeva, appunto,
    ironico, silenzioso e infine inattaccabile come mio padre.
    Ora tu mi hai lasciato.
    Ah, ah, lo so ben io cosa ho sognato
    Quel maledetto pomeriggio! Ho sognato Te.
    Ecco perché è cambiata la mia vita.
    Par ESTETTEIl y a 8 ans
    ESTETTE
    E allora, poiché Ti ho,
    che me ne faccio della paura del ridicolo?
    I miei occhi sono divenuti due buffi e nudi
    lampioni del mio deserto e della mia miseria.

    Padre nostro che sei nei Cieli!
    Che me ne faccio della mia buona educazione?
    Chiacchiererò con Te come una vecchia, o un povero
    operaio che viene dalla campagna, reso quasi nudo
    dalla coscienza dei quattro soldi che guadagna
    e che dà subito alla moglie - restando, lui, squattrinato,
    come un ragazzo, malgrado le sue tempie grigie
    e i calzoni larghi e grigi delle persone anziane...
    chiacchiererò con la mancanza di pudore
    della gente inferiore, che Ti è tanto cara.
    Sei contento? Ti confido il mio dolore;
    e sto qui a aspettare la tua risposta
    come un miserabile e buon gatto aspetta
    gli avanzi, sotto il tavolo: Ti guardo, Ti guardo fisso,
    come un bambino imbambolato e senza dignità.
    Par ESTETTEIl y a 8 ans
    ESTETTE
    La buona reputazione, ah, ah!
    Padre nostro che sei nei Cieli,
    cosa me ne faccio della buona reputazione, e del destino
    - che sembrava tutt'uno col mio corpo e il mio tratto -
    di non fare per nessuna ragione al mondo parlare di me?
    Che me ne faccio di questa persona
    cosi ben difesa contro gli imprevisti?
    Par ESTETTEIl y a 8 ans