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    Presidio del Comparto sicurezza (Cisal) a Montecitorio

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    askanews

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    Roma (askanews) - Presidio del Comparto Sicurezza aderente alla Cisal di fronte a Montecitorio per chiedere lo sblocco delle retribuzioni di poliziotti, guardie carcerarie, vigili del fuoco, forestali. "La polizia penitenziaria dice basta ai tagli lineari - afferma Donato Capece, presidente della Consulta e segretario del Sappe (guaride carcerarie) - vogliamo che i poliziotti siano motivati attraverso la restituzione in busta paga degli assegni di funzione e degli scatti di anzianità. Suggeriamo al Governo e Parlamento di prelevare le risorse dal Fondo Unico Giustizia (Fug) dove ci sono abbastanza risorse, parliamo di miliardi di euro, di cui una parte possono servire per ridare ai poliziotti più dignità e sicurezza dal punto di vista economico". "Chiediamo lo sblocco del tetto salariale, che non è lo sblocco contrattuale - dice Antonio Brizzi del Conapo (Vigili del Fuoco) - Poi proponiamo di riunire il più possibile le forze di polizia, almeno quelle a indirizzo civile e vigili del fuoco, per avere un risparmio. Per i vigili del fuoco si potrebbe anche eliminare il volontariato pagato, da passare magari alle Regioni, e lasciando solo i vigili del fuoco professionisti". "La polizia ambientale da anni chiede di poter esprimere tutte le sue priofessionalità e potenzialità, come abbiamo dimostrato nella Terra dei Fuochi - afferma Marco Moroni, segretario del Sapaf (guardie forestali) - Però penso anche a quante sovrapposizioni oggi abbiamo: pensate a quanti nuclei dei Carabinieri svolgono questo tipo di attività. Ma se c'è una forza di polizia professionalmente preparata in quel settore, allora si dovrebbe avere il coraggio di dire che questa è la strada da perseguire".