Futuristi al Guggenheim, ultimo weekend per la grande mostra

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New York (askanews) - Ultime settimane al museo Guggenheim di New York per visitare la grande mostra dedicata al Futurismo italiano, che resta aperta al pubblico fino al 1 settembre. Nelle celebri sale progettate da Frank Lloyd Wright i dipinti di Balla, Boccioni e Depero, i testi di Marinetti, le sculture e i mobili che hanno dato un nuovo volto all'arte dell'epoca industriale, hanno testimoniato al mondo una delle più importanti manifestazioni del genio italiano, e hanno riscosso l'apprezzamento del pubblico americano e internazionale. Curata da Vivien Greene, la mostra, come recita il titolo, ha ricostruito l'universo futurista, andando a indagare anche gli ambiti meno noti di un movimento artistico capace anche di gettare i semi metodologici per gli artisti venuti dopo.
"Io riguardo Marinetti - ci ha detto la curatrice - dico sempre che lui è stato Warhol prima che ci fosse Warhol e quando ha lanciato il primo manifesto ha inventato un'avanguardia".
Un'avanguardia che è partita da Milano e che, ora che si conclude la mostra newyorchese, avrà di nuovo l'occasione di mostrarsi al mondo con l'Expo del 2015 nel capoluogo lombardo. Un momento per raccontare al mondo che l'Italia ha saputo interpretare anche il moderno, con risultati di eccellenza assoluta e per dire a tutti gli italiani che il Futurismo qui è di casa.

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