Entrata nella UE e pace con i Curdi. L'Erdogan Presidente cambia priorità

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Il passaggio di consegne con il predecessore Abdullah Gül e poi la promessa di dedicarsi subito a riforme democratiche, ingresso della Turchia nell’Unione Europea e processo di pace con i curdi.

Smessi i panni del Primo ministro e indossati quelli del Capo dello Stato, Erdogan cambia anche priorità e cancella dal suo discorso la riforma Costituzionale in senso presidenziale, tanto sbandierata fino alla vigilia.

President Erdoğan Takes Presidential Oath of Office at TBMM http://t.co/0kaX1tOCH0— Turkish Presidency (@trpresidency) 28 Agosto 2014

“Ora che è ufficialmente Presidente – dice il corrispondente di euronews in Turchia, Bora Bayraktar – i suoi primi compiti saranno incaricare Davutoglu di formare il nuovo governo e provare a smorzare le tensioni politiche, per affermarsi, come lui stesso ha detto, come Presidente di tutti”.

Le parole del suo primo discorso sembrano volte a vincere lo scetticismo delle cancellerie occidentali – presenti alla cerimonia solo attraverso figure di secondo piano – e a smorzare le critiche degli avversari politici.

Gli applausi dell’Assemblea Nazionale al momento del giuramento non hanno infatti impedito all’opposizione di farsi sentire.

Per denunciare quello che considera un accentramento di poteri in barba alla Costituzione, il partito CHP ha scagliato simbolicamente i l libro dei regolamenti parlamentari nell’emiciclo e ha poi abbandonato l’Aula, appena prima che entrasse il Presidente di tutti.

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