Referendum Scozia, primo voto per 16enni che si sentono europei. Gli analisti: mentalità aperta e europeista, voteranno no

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Edimburgo, (TMNews) - Per la prima volta nella vita possono dire la loro alle urne: i giovani scozzesi di 16 e 17 anni fanno parte dei 4 milioni di votanti chiamati a esprimersi sull'indipendenza della Scozia dal Regno Unito. A un mese dal referendum, il 18 settembre, qualcuno ha già le idee chiare. "Voterò no all'indipendenza perchè penso che vada bene così, se non l'hanno fatto anni fa perchè farlo adesso?" dice Frazer, 16 anni."Penso che il futuro sarò migliore da indipendenti, e sono felice di votare sì" aggiunge Liam, 19 anni."Voterò sì e penso che a livello finanziario sarà meglio" continua Joseph, 20 anni. La mobilitazione dei giovani, l'80% si è iscritto alle liste elettorali, è frutto del lavoro di preparazione di scuole e associazioni. È una generazione che si informa e interagisce su Internet e sui social, con orizzonti molto più vasti dei genitori, secondo gli analisti orientata verso il no all'indipendenza. "Parlando di identità, loro sono transnazionali - spiega Jan Eichhorn, ricercatore dell'Università di Edimburgo - abbiamo scoperto che solo il 10% dice di essere più britannico che scozzese ma anche che non preferiscono l'identità scozzese a quella britannica. Hanno un punto di vista europeo, a loro piacciono il Regno Unito e l'Unione europea". Tutt'altro che digiuni di temi politici e sociali, i giovani scozzesi mettono identità, economia, ambiente e istruzione in cima alla loro personale agenda dei problemi da affrontare.(immagini Afp)

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