Striscia di Gaza: accordo in extremis per tregua di altri cinque giorni

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Altri cinque giorni di tregua nella Striscia di Gaza: dalle prime ore del mattino la situazione appare calma, dopo che nella notte l’accordo aveva rischiato di fallire. In Egitto,l’estensione della tregua in vigore da lunedì è stata decisa tre quarti d’ora prima della sua scadenza.

Azzam Ahmed, capo negoziatore palestinese: “All’ultimo minuto abbiamo raggiunto un’intesa sull’estensione del cessate il fuoco per altri cinque giorni, finirà lunedì prossimo. Invece di 72 ore è una tregua di 120 ore”.

Nella notte, le due parti si erano inviate accuse reciproche di violazione della tregua. L’aviazione israeliana era tornata a bombardare, denunciando nuovi lanci di razzi palestinesi. Tel Aviv nei negoziati del Cairo insiste sul disarmo di Hamas.

Mark Regev, portavoce del primo ministro israeliano: “Israele ha accettato di prolungare il cessate il fuoco. Siamo stati sempre pronti a una sua estensione incondizionata. Ma il problema è stato Hamas, sono loro l’incognita. Hanno violato o respinto dieci tregue specifiche e lo abbiamo constatato di nuovo la scorsa notte”.

La delegazione palestinese – che chiede come condizione per una tregua permanente la fine del blocco su Gaza – rientra per consultazioni per poi ritornare in Egitto entro lo scadere del cessate il fuoco.

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