Frenano le economia forti, stop crescita anche in Germania. Anche la Francia in difficoltà, in Asia male il Giappone

askanews

per askanews

884
9 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Milano (TMNews) - Le locomotive stanno frenando e sull'economia globale comincia ad addensarsi qualche nuvola di preoccupazione. Nel momento in cui si tenta di fare l'ultimo sforzo per uscire dalla grande crisi, i numeri che arrivano da Europa e Asia sollevano molti dubbi. La Germania, storica forza trainante del Vecchio continente, deve infatti fare i conti con un calo del Pil dello 0,2% nel secondo trimestre di quest'anno, un dato peggiore delle previsioni, dopo due anni di crescita costante. In Francia non va meglio: la ripresa non c'è, l'economia è ferma e Parigi ha già fatto sapere che non rispetterà gli obiettivi di deficit per il 2014. Per questo, da più parti, si chiede all'Unione europea, come da tempo fa l'Italia, un allentamento della rigidità sui conti e una maggiore flessibilità per favorire la crescita.I problemi, comunque, non riguardano solo l'Europa: in Asia il Giappone deve fare i conti con un tonfo del Pil dell'1,7% nel secondo trimestre. Un dato che Tokyo attribuisce principalmente al forte incremento dell'Iva resosi necessario per ridurre il debito pubblico, ma che in ogni caso pesa sulle prospettive future. E pure la Cina, dove a luglio la produzione industriale registra il canonico +9%, deve fare i conti con un deciso calo dei prestiti bancari, legato alla debolezza del mercato immobiliare, che alimenta qualche timore perfino sulla super economia di Pechino.

0 commenti