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    Presidente Confindustria Romania: Aziende tornano qui da Far East. Angelini:delocalizzazione ha aiutato imprese italiane nella crisi

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    askanews

    per askanews

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    Bucarest (TMNews) - La Romania ha aiutato le imprese italiane anche nella crisi. Molte di quelle che avevano investito nel Paese hanno retto la crisi anche grazie agli investimenti romeni, secondo Mauro Maria Angelini, presidente di Confindustria Romania. Per il numero uno dell'associazione degli industriali italiani nel Paese dei Balcani, inoltre, molte imprese che avevano investito nel Far East spostandosi dalla stessa Romania, stanno tornando indietro."Alcune delle aziende italiane che hanno retto la crisi si sono sorrette grazie al fatto che erano venute in Romania. Dobbiamo guardare all'internazionalizzazione, non solo come delocalizzazione con conseguente perdita di posti lavoro in Italia. In alcuni settori, labour intensive, è inevitabile cercare Paesi con manodopera a basso costo, come nell'abbigliamento. Non è sempre una scelta facile spostarsi, o una scelta rapace, tante volte è imposta dalle condizioni difficili in cui si sono trovate le aziende in Italia"."Le imprese italiane hanno cercato il posto dove la manodopera costava meno, in caso contrario sarebbero state soppiantate e avrebbero chiuso. Molte aziende sono venute in Romania e poi nel 2006-2007 quando il leu, la moneta locale, si è apprezzata sull'euro provocando un innalzamento dei costi di manodopera, alcune hanno spostato produzione in paesi come Cina, India, Bangladesh o fino in Vietnam. Negli ultimi anni, però, abbiamo riscontrato una delusione da parte delle aziende italiane che si sono spostate nel Far East, perché questo tipo di delocalizzazione è onerosa. I Paesi non sono a misura dell'impresa italiana, basata sulle Pmi. Per questo e per i costi di trasporto c'è stato un ripensamento. Abbiamo assistito a un rientro nella zona domestica, nell'Est Europa e nei Paesi del Mediterraneo".