Gay pride in Vietnam, prime aperture su diritti omosessuali

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Hanoi (askanews) - Il Vietnam cominicia ad aprirsi sul tema dei diritti nel campo delle preferenze sessuali: circa trecento persone hanno sfilato nella capitale Hanoi in occasione della terza edizione del Gay Pride. Una piccola folla di giovani con bandiere arcobaleno ha percorso, a piedi e in bicicletta, il centro di Hanoi chiedendo la fine della discriminazione contro lesbiche, gay, bisessuali e trans. "Sono qui per i diritti degli omosessuali. Voglio che siano trattati, anche per quanto riguarda i matrimoni, su un piano di eguaglianza con gli altri", ha detto Le Kieu Oanh, uno studente di arte di venti anni.
Ma in Vietnam "l'opinione pubblica non è pronta per i matrimoni tra persone dello stesso sesso", ha commentato un sociologo in condizioni di anonimato. E gli omosessuali "devono essere accettati dalle loro famiglie", prima di esserlo dalla società, ha osservato uno degli organizzatori della marcia.
L'omosessualità resta un tabù nel Paese del Sud est asiatico, ma la comunità gay e lesbica ha accolto con favore alcune recenti misure delle autorità, come l'abolizione delle sanzioni per gli organizzatori della "festa del matrimonio" omosessuale, che non ha peraltro valore giuridico.

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