Si riapre il caso di Marco Pantani: indagini per omicidio

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Milano (askanews) - Oltre dieci anni dopo la morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo forse più forte di sempre, la Procura di Rimini ha riaperto le indagini su quello che finora è stato considerato un suicidio, ma che in realtà potrebbe essere stato un omicidio. La notizia, lanciata in prima pagina dalla Gazzetta dello Sport, rappresenta una svolta clamorosa in una vicenda, sportiva e umana, che non è mai stata chiarita fino in fondo. La famiglia di Pantani, fin dalle prime ore dopo la morte, non ha mai creduto alla tesi del suicidio e per anni ha chiesto che fosse fatta chiarezza. Ora anche una perizia medico legale di parte avalla l'ipotesi che il campione sia stato costretto con la violenza da qualcuno a bere una grande quantità di cocaina diluita nell'acqua e poi gli stessi aggressori avrebbero simulato il suicidio nella stanza del residence riminese. A fronte di questi elementi la Procura della città romagnola ha deciso di riprendere in mano le indagini e l'ipotesi al vaglio degli investigatori sarebbe quella di omicidio volontario con alterazione del cadavere e dei luoghi. E tutti coloro che hanno amato il Pirata adesso chiedono di sapere la verità.

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