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Amb. Brasioli: "Ancora più Italia in Romania con il semestre Ue". Intervista al capo della missione diplomatica a Bucarest

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Roma, (TMNews) - I rapporti tra Italia e Romania restano eccellenti e con possibili ulteriori miglioramenti, secondo l'ambasciatore d'Italia a Bucarest Diego Brasioli. Il semestre di presidenza italiana dell'Ue e l'uscita dalla crisi della Romania potranno dare slancio alle relazioni istituzionali ed economiche, con nuovi spazi di investimento per le imprese italiane: dall'agricoltura al vino, dalle infrastrutture ai trasporti."I rapporti tra Italia e Romania sono effettivamente eccellentie se c'è stata un'evoluzione è stata positiva: nel corso degliultimi mesi sono aumentati anche gli incontri istituzionali, condiverse visite importanti, come quella del ministro Mogherini,del premier romeno Victor Ponta a Roma con Enrico Letta prima econ Matteo Renzi dopo - ha spiegato l'ambasciatore - Dopo unperiodo di relativa pausa, dovuto a problemi interni alla Romanianel 2012 che hanno segnato anche i rapporti con altri Paesi, lerelazioni tra Bucarest e Roma si sono accresciute. E dal punto divista degli scambi economici, inoltre, abbiamo notato un aumentodella presenza italiana soprattutto in alcuni settori strategici:le infrastrutture, i trasporti, l'agricoltura e l'energia".In questi ambiti "l'ambasciata lavora con gli altri attoriistituzionali come Confindustria Romania, la Camera di commercioe siamo in quotidiano contatto con i nostri imprenditori epossiamo notare che il trend delle imprese è positivo, seppure conalcune difficoltà, come i cambiamenti della legislazione sullerinnovabili che sembrava promettente e poi per la revisione dellanorma sui certificati verdi, ha conosciuto un momento didelusione"."La Romania si attende molti dall'Italia nel suo semestre Ue, soprattutto sul fronte di Schengen. Fin dal 2011 l'Italia ha fatto presente la propria posizione, che è di pieno favore all'ingresso in zona Schengen della Romnia anche attraverso una soluzione graduale, con l'apertura delle frontiere aeroportuali e portuali prima e quella terrestre poi, perché riteniamo che la Romania abbia adempiuto in modo completo ai criteri che erano stati posti. Naturalmente si tratta di una decisione che deve essere presa all'unanimità e ci sono paesi ancora perplessi"."La Romania registra uno dei più alti tassi di crescita dell'Ue, miracoloso vista l'attuale congiuntura, soprattutto se rapportato all'Italia. L'agricoltura è uno dei settori più promettenti, non solo per la fertilità dei terreni ma anche perla possibilità di introdurre tecnologie in cui le imprese italiane sono da sempre in prima fila: irrigazione, macchine agricole, settore vinicolo con storiche imprese italiane che già si sono affacciate su questo mercato attratte dalla competenza dei vignaioli locali e dalla bontà del terreno."