Brasioli: "Sempre più imprese italiane in Romania, +600 nel 2014". L'ambasciatore A Bucarest: "Non c'è mai stata una fuga"

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Bucarest (TMNews) - La crisi economica prima el'austerity poi non hanno mai causato una "fuga" delle impreseitaliane in Romania, anzi il trend è in continua crescita con"600 nuove aziende italiane arrivate nei primi quattro mesi del2014" che si aggiungono alle 2.000 del 2013. Lo ha annunciatol'ambasciatore d'Italia in Romania Diego Brasioli, spiegando che " in certisettori c'è stata una contrazione in alcuni momenti", ma "se ci sono stati dei riposizionamenti, come è successo nel caso di Enel (che ha annunciato la vendita dei suoi asset nella produzione e nella distribuzione, ndr) sitratta di strategie generali delle imprese che non riguardanoproblemi congiunturali della Romania".Al contrario "abbiamo notato un aumento della presenzaimprenditoriale italiana in Romania: nel 2013 2.000 aziende sisono registrate e quest'anno nel primo quadrimestre oltre 600,quindi si conferma il trend positivo". Inoltre ci sono settori"come l'agricoltura, che sono più promettenti, e altri menoappetibili, come le energie rinnovabili. Ma anche qui non c'èstata una fuga: sicuramente il settore sembrava dare prospettivemaggiori di quelle che alla fine si sono verificate".L'investimento italiano è caratterizzato dal "radicamento sulterritorio e la tendenza è a restare e investire diventando partedel tessuto sociale, non si tratta del 'mordi e fuggi'. E anchese restano problemi di lentezza della burocrazia le prospettivesono positive".

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