Riuniti a Milano i papà dei robot che ci cambieranno la vita. Direttore di robotica all'Iit "Italia tra leader in Europa"

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Milano (TMNews) - Questo robot dal volto femminile si chiama "Face", ha 32 motori nella faccia, pelle siliconica che gli permette di riprodurre le espressioni del viso umano ed è in grado di percepire dal mondo che lo circonda un contenuto affettivo e sociale. E' l'ospite d'onore di "Living Machines", il convegno che riunisce al Museo della Scienza di Milano i massimi esperti mondiali di robotica come Daniele Mazzei, ricercatore del Centro Piaggio dell'Università di Pisa: "Noi lo utilizziamo per studiare l'interazione affettiva tra uomo e macchina, comunque è utilizzato anche nel trattamento dell'autismo. Non è detto che così com'è diventi immediatamente un prodotto commerciale, ma di sicuro i risultati degli studi che possiamo fare con questi robot potranno un domani migliorare e rendere più comunicative le macchine che ogni giorno mettiamo ormai nelle nostre case come gli aspirapolvere robotici".Per applicazioni più sofisticate, come l'auto che si guida da sola o la badante meccanica, bisognerà aspettare ancora qualche anno e Darwin Caldwell, direttore del dipartimento di robotica avanzata all'Istituto italiano di tecnologia di Genova, garantisce che gli italiani avranno molto da dire: "L'Italia in fatto di robotica è un Paese molto avanzato, leader in Europa insieme alla Germania. Ha una base manifatturiera molto forte e penso che gli italiani dovrebbero avere un atteggiamento più positivo nei confronti del loro Paese".Quanto al rischio che i robot rubino posti di lavoro all'uomo per Caldwell non abbiamo nulla da temere perché nelle fabbriche quello che si poteva automatizzare è già stato automatizzato, mentre altrove i posti di lavoro sottratti saranno compensati da nuove professioni create dall'introduzione di nuove macchine.

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