Casse tecniche di previdenza: 10 proposte per la semplificazione

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Roma (askanews) - Le Casse tecniche di previdenza (Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti industriali) hanno presentato alla Camera dei Deputati 10 proposte per la semplificazione della previdenza privata. Presenti il sottosegretario al Ministero dell'Economia e Finanze, Pier Paolo Baretta e il presidente della Commissione bicamerale di controllo, Lello Di Gioia.
"Da sempre le casse sostengono l'economia reale con i loro investimenti", ha ricordato Paola Muratorio, presidente di Inarcassa, "pronte a intervenire ulteriormente nell'ambito di adeguati livelli di rischio e remunerazione e nel quadro di una governance ben definita".
"Inarcassa, Cipag ed Eppi hanno già cominciato a fare questo con la società Alpinge, che inizierà a lavorare già da settembre prossimo".
"Le Casse tecniche di previdenza vogliono sottoscrivere un patto con il governo attuale sulla base di proposte concrete di garanzie e tutele per gli iscritti e per il loro progetto di far ripartire il sistema paese", ha detto Fausto Amadasi, presidente della Cassa di previdenza dei Geometri.
"Sul tema del welfare le Casse Tecniche hanno messo sul tavolo 274 milioni di euro nel 2013, in sostegni e benefici, ma hanno bisogno di regole fiscali eque a fronte di un impegno di primissima necessità", ha sottolineato Valerio Bignami, neopresidente dell'Ente di previdenza dei Periti Industriali.
Alla necessità di confermare la privatizzazione delle Casse, nella quale crede, ha fatto riferimento l'on. Lello Di Gioia, sottolineando che queste iniziative traggono origine anche dalle attività della Commissione che presiede.
Il sottosegretario Baretta si è detto pronto a discutere punto per punto le proposte che sono state presentate, disponibile ad aprire un tavolo al più presto: "per un ragionamento da costruire insieme in un percorso virtuoso".

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