MH 17: proseguono rimpatri, identificazioni in corso

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Oltre settanta bare vengono trasportate in queste ore alla base militare di Hilversum, centrotrenta km a Nord di Eindhoven, in Olanda. Sono le spoglie delle vittime dell’MH 17 abbattuto sull’Ucraina orientale. Si aggiungono alle quaranta giunte ieri, accolte dalla Casa Reale olandese e dal governo al completo, oltre a dignitari stranieri.
Sono già in corso le prime analisi per giungere all’identificazione dei corpi e, si spera, anche ad avere indizi utili all’inchiesta sull’abbattimento.

A Kharkhiv, in Ucraina, c‘è un ufficiale olandese:
“Naturalmente – dice – speriamo di ridare alle famiglie, ovunque siano, le spoglie dei loro cari. Ma non sappiamo se riusciremo. Il numero dei sacchi, il numero delle bare non corrispondono necessariamente al numero di persone che saremo in grado di identificare. Per via del triste fatto che stiamo parlando di resti umani, e non di corpi intatti”.

A Farnborough, in Gran Bretagna, gli esperti della Air Accidents Investigation Branch hanno già scaricato i dati della prima scatola nera. Vi sono solo due laboratori in Europa in grado di effettuare questo tipo di operazioni, e per questo gli olandesi, titolari dell’inchiesta, hanno affidato ai britannici le due scatole nere, ricevute dai malaysiani cui le avevano consegnate i ribelli dell’Ucraina orientale. I britannici consegneranno poi i dati agli esperti internazionali, che tenteranno di trarne le maggiori indicazioni possibili sulla dinamica dell’abbattimento.

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