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    La sinistra europea fa quadrato attorno a Mogherini

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    euronews (in Italiano)

    per euronews (in Italiano)

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    La candidatura del ministro degli esteri italiano Federica Mogherini ad Alto Rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea fa
    scricchiolare l’accordo tra centrodestra e centrosinistra, che martedì ha portato all’elezione di Jean Claude Junker a presidente della Commissione Europea.

    Il governo Renzi ed i socialisti democratici europei si stringono attorno al loro candidato, ma lei sarebbe troppo vicina a Mosca per molti Paesi, spiega l’europarlamentare Charles Tannock: “L’Italia ha relazioni molto strette con il governo di Putin, quindi almeno quattro Paesi si opporrebbero alla sua nomina”.

    Solo pretesti per non stare ai patti, accusa il capogruppo socialista democratico Gianni Pittella: “Io penso che Federica sia sostenuta non soltanto dal governo italiano ma anche dai leader socialisti. Alcune critiche che sono venute in queste ore sono molto strumentali perché la Mogherini è persona di esperienza e di autorevolezza”.

    Il centrosinistra è pronto ad andare al voto a maggioranza, per Mogherini. D’altronde anche Junker è stato eletto a maggioranza qualificata.

    Sull’altro incarico importante da attribuire quello di presidente del Consiglio Europeo i leader europei sembrano, invece, molto lontani da un accordo.
    Se ne riparlerà probabilmente in un nuovo vertice a settembre, spiega la nostra corrispondente da Strasburgo, Margherita Sforza.