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    Hangar Bicocca, la lunga notte delle performance sonore

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    askanews

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    Milano (askanews) - Le luci stroboscopiche e la musica techno hanno preso possesso, almeno per una buona mezz'ora, dell'Hangar Bicocca di Milano. Il tutto mentre alcuni giganteschi e coloratissimi pupazzi si muovevano freneticamente spinti da ventilatori. Il risultato era un ballo folle e una esperienza di percezione alterata, utile anche per riflettere su alcuni concetti filosofici, come l'idea di realtà. Si tratta della performance "Sky Dancers" dell'artista britannico Mark Fell, realizzata nello spazio d'arte della Pirelli accanto alla grande mostra del brasiliano Cildo Meireles, per ampliarne i messaggi concettuali e provare a darne una ulteriore possibilità di lettura.
    Poco prima, negli stessi spazi dell'Hangar, una serie di performer aveva realizzato il progetto "Hit Parade" del canadese Christof Migone, consistente in una serie di colpi di microfono inferti al pavimento da ciascuna persona, con un ritmo e una intensità a piacimento. Il risultato, più che una cacofonia, somiglia a una possibile altra forma di armonia, o anche, per dirla con Migone, a una "reazione violenta".
    Le due performance rappresentano il primo appuntamento di una serie di incontri musicali aperti al pubblico e curati da Pedro Rocha, che segnano un ulteriore tassello del progetto di ricerca sull'arte e sulle sue manifestazioni portata avanti da anni in Hangar Bicocca.