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    Ucraina, resta la tensione: Poroshenko avvisa i "terroristi"

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    askanews

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    Kiev (askanews) - Apparentemente il governo di Kiev sta guadagnando terreno e la crisi ucraina potrebbe essere a una svolta. La bandiera gialla e blu sventola a Slaviansk, città roccaforte del separatismo filo russo, ma il presidente Petro Poroshenko è il primo a non fare proclami.
    "Non sono nemmeno lontanamente euforico - ha detto il Capo dello Stato in tv - la situazione resta molto difficile. I terroristi si stanno riorganizzando nelle principali città e molte sfide sono ancora da affrontare".
    Pragmatismo politico, certo, ma anche la necessità di tener alta l'attenzione. Oltre che un chiaro monito ai separatisti.
    "I miei ordini - ha aggiunto Poroshenko - non sono cambiati: dobbiamo circondare i terroristi e continuare le operazioni per liberare le regioni di Donetsk e Lugansk".
    A riprova del fatto, ecco le immagini che mostrano l'arrivo a Donetsk di mezzi corazzati e carri armati. Scene che fanno ripensare, per esempio, all'invasione sovietica di Praga nel 1968 e che confermano che in Ucraina la guerra civili è tutt'altro che finita.