Israele: giorno di lutoo e rappresaglie

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L’ultimo saluto delle comunità d’origine ai tre ragazzi, con un ministro per ciascuna delle cerimonie, che si sono svolte prima del funerale ufficiale.
Nof Ayalon, Elad, Talmon, i tre centri da cui provenivano i giovani sequestrati e uccisi il 12 giugno e ritrovati ieri, hanno accolto le cerimonie cui hanno presenziato i ministri Moshe’ Yaalon, Yair Lapid e Shai Piron.

Il Paese è listato a lutto, i negozi sono chiusi non solo in Israele ma anche in molte comunità ebraiche all’estero, come quella di Roma, dove in contemporanea alle cerimonie israeliane si è tenuta una preghiera nella sinagoga.

Una prima riunione d’emergenza del governo si è chiusa senza decisioni, un’altra si terrà nelle prossime ore. Tra le risposte da dare c‘è chi ha proposto la realizzazione di nuove colonie, una delle quali intitolata ai tre ragazzi.

Nei dintorni di Halhul, dove sono state ritrovate le tre vittime, si cercano le tracce degli attentatori.

Dalle parti di Hebron vengono ricercati Marwan Kawasmeh e Amar Abu Ayshe, entrambi ritenuti membri di Hamas.

Durante la notte i caccia israeliani hanno bombardato decine di obiettivi nella Striscia di Gaza, in gran parte sedi governative. Da Gaza stamattina è stato sparato un altro razzo su Ashqelon, dove non si sono registrate vittime. In Cisgiordania i militari hanno ucciso un giovane palestinese, che avrebbe scagliato un ordigno.

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