Europarlamento, la grande coalizione supera il test. Schulz fa il bis

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Applausi e strette di mano. L’aula di Strasburgo si è stretta attorno al rieletto Presidente Martin Schulz. 409 preferenze a favore su 612 votanti e un unico turno di votazioni.
Un successo per il socialista tedesco, il primo Presidente del Parlamento a ricoprire la carica per due mandati consecutivi.

“Una democrazia può essere costruita soltanto sul rispetto della dignità umana” ha dichiarato Schulz a Strasburgo “Chiunque metterà in discussione le norme sul rispetto degli altri e della dignità umana dovrà vedersela con la mia opposizione”.

Il successo ottenuto da Schulz a Strasburgo solleva gli animi sulla tenuta della grande coalizione tra popolari, socialisti e liberali europei. Per il presidente del gruppo dei popolari Manfred Weber la grande coalizione si conferma l’unica soluzione possibile davanti l’avanzata degli euroscettici dopo le elezioni
del 25 maggio:“L’aver presentato in campagna elettorale le nostre idee, il nostro programma politico e poi aver scelto di dar vita a una coalizione con i socialisti perché non c’era una maggioranza è una normale scelta democratica”.

A sfidare Schulz alla Presidenza del Parlamento altri tre candidati: Ulricke Lunacek, deputata austriaca dei verdi, Sajjad Karim, deputato conservatore britannico di origini pachistane e lo spagnolo Pablo Iglesias, rappresentante della sinistra radicale. “Sarà difficile avviare una vera collaborazione con Schulz soprattutto se continua a lavorare come ha fatto fino a oggi” dichiara Iglesias “Siamo disponibili al dialogo, ma solo per porre fine alla politica di austerità”.

Nel primo giorno di lavori del nuovo Parlamento sono mancati momenti di spettacolo. L’euroscettico britannico Nigel Farage ha ribadito la sua disapprovazione verso l’Unione europea voltando le spalle all’aula mentre l’orchestra suonava l’“inno alla gioia” di Beethoven.

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