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    'Diamo un pugno ai terroristi': gli israeliani con il loro governo

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    euronews (in Italiano)

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    Gli israeliani sono d’accordo con il loro governo e dicono che ci deve essere una punizione esemplare dopo la morte dei tre studenti di una scuola rabbinica rapiti e uccisi nei territori:

    “Dobbiamo agire con forza contro i terroristi di qualunque tipo che agiscono contro la pace e fanno quello che vogliono – dice un abitante di Gerusalemme – Dobbiamo sferrare un bel pugno, così non faranno più cose del genere”.

    Per i coloni ebraici della Cisgiordania, Israele deve reagire continuando ad accerchiare i palestinesi:

    “La risposta sionista – dice una militante – è sempre stata, e sarà ancora questa volta, quella di costruire una nuova comunità, di colonizzare la terra, di reclamare la sovranità sulla Giudea e sulla Samaria.”

    In attesa delle decisioni del governo Netanyahu la tensione cresce, un ragazzo palestinese è già stato ucciso, ieri, dall’esercito israeliano. Anche a Gaza c‘è chi si rende conto che la violenza non paga:

    “Non avrebbero dovuto uccidere quei giovani – commenta un uomo -Avrebbero dovuto tenerli in vita e proporre uno scambio con qualcuno in prigione. Come è stato fatto in passato nel caso del soldato rapito Gilad Shalit”.

    Ieri l’aviazione israeliana ha attaccato una trentina di obiettivi di Hamas a sud di Gaza.

    Oggi un razzo partito dalla striscia è caduto in un campo vicino a Sderot, senza provocare vittime,
    né danni.