Telecom, l'ad Patuano chiede regole certe per gli investimenti

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Roma (askanews) - Per investimenti come quelli che caratterizzano il settore delle telecomunicazioni, con ritorni a lunga scadenza, servono regole certe. No allora a cambiamenti in corsa come sta avvenendo per le tariffe all'ingrosso per l'affitto dell'ultimo miglio della rete Telecom da parte degli operatori alternativi . L'Autorità di garanzia nelle comunicazioni ha deciso, infatti, di rivedere gli anni 2010-2012 dopo un pronunciamento del Consiglio di stato che ha parzialmente annullato i prezzi stabiliti dalla stessa Authority per il triennio in questione. Una decisione fortemente criticata dall'amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, che ne ha parlato al convegno "Telco per l'Italia".
"E' difficile discutere di regolazione pro investimenti il giorno di un altro provvedimento che cambia ex post le regole che sono state fissate dalla stassa Authority. Sta diventando un'abitudine. Lo trovo innaturale. Non c'è convegno in cui non continui a sostenere che bisogna ridurre il livello di litigiosità. Così non si fa altro che incentivare la litigiosità".
Intanto Telecom prosegue nel suo piano di investimenti per il potenziamento della banda larga sia fissa, con la fibra ottica, sia mobile, con le reti 3 e 4G, come ha spiegato lo stesso Patuano:
"Partendo dalle infrastrutture Telecom Italia ha fatto un'importante accelerazione del piano in fibra - ha detto Patuano - e stiamo lavorando anche nelle regioni dove sono stati resi disponibili dei fondi trutturali per evere una accelerazione in queste aree nella realizzazione di fibra. Sto parlando della Campania, della Calabria, della Puglia, stiamo attendendo il bando in Sicilia e Molise".

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