Alleanze euroscettiche: Farage ha il suo gruppo, Le Pen non ci riesce

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Uniti ma non troppo. Il leader dell’Ukip Nigel Farage ha presentato il suo gruppo euroscettico al Parlamento europeo: nell’Europa della Libertà e della Democrazia confluiscono anche 17 eurodeputati del Movimento cinque stelle. Considerate le differenze politiche i grillini saranno liberi di votare come vogliono.

“Siamo d’accordo sull’idea di democrazia, non ci piace dare potere alle istituzioni europee. Siamo d’accordo sull’idea che i cittadini britannici e italiani dovrebbero sapere la verità sul quel che succede qui- ha spiegato Farage- Ci sono forse alcune differenze tra di noi sull’ambiente, noi siamo molto scettici sull’energia eolica perché costa troppo”

Se Farage esulta, i suoi rivali Marine Le Pen e Geert Wilders non nascondono la delusione. L’estrema destra francese e i nazionalisti olandesi non sono riusciti a formare un gruppo parlamentare, in mancanza di alcune nazionalità. Per costituire un gruppo europeo servono almeno 25 deputati da sette paesi.

“Ieri abbiamo dovuto concludere, che non ce l’abbiamo fatta a formare un’alleanza- ha dichiarato Wilders- Penso che ci riusciremo nel corso dell’anno, forse a settembre, ma non restero’ con le mani in mano ad aspettare”

Wilders non si è voluto alleare con Janusz Korwin-Mikke, controverso leader dell’estrema destra polacca, secondi cui Hitler non era al corrente dell’ Olocausto.

Il Fronte Nazionale francese, ma anche la Lega Nord italiana, resteranno per il momento senza gruppo, tra i non iscritti.

La fragilità del gruppo di Farage e il fallito tentativo di Le Pen evidenziano tutte le difficoltà degli euroscettici a coalizzarsi e a far sentire la propria voce.

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