La Libia al voto in cerca di stabilità politica

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Vigilia elettorale in Libia, dove il 25 giugno si vota per il rinnovo del Parlamento. Il secondo dopo la caduta di Gheddafi. E’ allarme sicurezza a Bengasi, seconda città del paese, ormai teatro di una guerra civile. Basse le previsioni sull’affluenza alle urne./

Per il capo della commissione elettorale Jamal Boukran, il voto a Bengasi non è a rischio:“Come molti sapranno Bengasi vive un momento difficile dovuto ad alcune circostanze particolari. La commissione elettorale sta predisponendo un servizio d’ordine. Abbiamo iniziato con la distribuzione di mappe che mostrano dove sono dislocati i seggi, 182 dei quali saranno posti sotto controllo delle forze di sicurezza. Ci saranno posti di blocco sulle strade e controlli nei depositi”.

Il governo di Tripoli spera che dalle urne esca una coalizione in grado di dare stabilità al paese, dove in appena 3 mesi si sono succeduti tre primi ministri.

“Se dio vorrà tutto andrà bene. Dopo tutto quello che abbiamo passato mi auguro che si possa ripartire dalle elezioni, che la popolazione ricominci a guardare al futuro e che il paese si calmi” spiega un cittadino di Bengasi“Siamo stanchi di tutto questo”.

Nel paese a rischio implosione, va rafforzandosi il potere del Generale Khalifa Haftar, e del suo esercito impegnato in battaglie quotidiane contro le milizie islamiche. Per il governo Haftar punta al colpo di stato. Chiuse negli ultimi mesi alcune ambasciate e le sedi di multinazionali straniere.

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