Raimond e le sfide della fisica: "C'è ancora molto da scoprire". Il professore racconta i suoi studi e il legame con la tecnologia

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Milano, (TMNews) - Un mondo affascinante che ogni giorno mette gli scienziati di fronte a nuove sfide. È la fisica quantistica per Jean-Michel Raimond, professore dell'Università Pierre-et-Marie-Curie di Parigi, vincitore del premio europeo EPS Edison Volta per i suoi studi in materia. In occasione della consegna del riconoscimento a Como, Raimond racconta presente e futuro della fisica "La fisica quantistica dopo 40 anni di studi mi affascina ancora perchè è lontana dalla realtà quotidiana. Rivela che il mondo in scala microscopica non obbedisce per nulla alle leggi cui i siamo abituati a livello macro. A livello quantico possiamo dire allo stesso tempo che una cosa è vera e falsa". Nessun mistero, spiega il professore, tutto è regolato da leggi matematiche."Il problema non è la nostra comprensione ma il legame con la percezione del mondo intorno a noi: perchè non obbedisca davvero alle leggi di fisica quantistica è tra i problemi aperti". Un paradosso raffigurato da Schrodinger con il famoso gatto che, chiuso in una scatola, si trova in uno stato in cui è allo stesso tempo vivo e morto. "La fisica non è finita, anzi: ci sono ancora molte cose da capire, in fisica quantistica una teoria unificata della gravità, ma anche fisica delle particelle, sulla creazione dell'universo. Sarà molto triste il giorno in cui avremo capito tutto". Gli effetti della ricerca scientifica li tocchiamo con mano tutti i giorni grazie alla tecnologia: la nuova frontiera sono i computer quantistici. "E' un'idea bellissima che non si basa sulla logica classica, 0 e 1, vero o falso, ma quantistica, vero e falso insieme. Questi pc avrebbero un'efficacia straordinaria, ma è molto difficile realizzarli". Il futuro fantascientifico visto in tv deve aspettare. "Il tele trasporto è una buona illustrazione dei paradossi legati ai comportamenti quantistici, funziona per le informazioni ma non ha nulla a che vedere con quello che abbiamo visto in Star Trek".

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