In Cisgiordania i funerali del ragazzino ucciso dagli israeliani

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In Cisgiordania, tutto il villaggio di Dura, ha partecipato ai funerali del tredicenne palestinese ucciso dai militari israeliani.

L’incidente è avvenuto nel corso delle ricerche per ritrovare i tre studenti israeliani rapiti nei territori il 12 giugno, mentre facevano l’autostop. In circostanze analoghe, a Kalandya, sempre in Cisgiordania, è morto un altro ragazzo paestinese di 22 anni.

Secondo fonti militari israeliane, i soldati stanno incontrando sempre maggiore resistenza nei territori, tre soldati sarebbero rimasti feriti, da qui l’uso delle armi.

Per protestare contro queste morti ‘collaterali’ hamas ha manifestato a Gaza, nel corte alcuni militanti hanno messo in scena il rapimento dei tre studenti.

L’organizzazione minaccia una terza intifada, se la pressione sui palestinesi non diminuirà.

Durante le perlustrazioni, l’esercito israeliano ha perquisito oltre mille abitazioni e arrestato oltre 300 persone, in maggior parte membri di Hamas.

È questo gruppo che, secondo gli israeliani, sarebbe responsabile della cattura dei tre giovani. Accuse senza prove, dice il governo palestinese, che si è di recente riavvicinato al Movimento di resistenza islamica.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha fatto visita alle famiglie dei giovani rapiti. Il premier non ha dato nuove informazioni, ma ha lasciato capire che alcuni passi avanti nell’inchiesta sono stati fatti.

Nella mattinata l’aviazione israeliana ha compiuto 4raid su gaz, bilancio 6 feriti.

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