Ban Ki-Moon in Bolivia per il G77 dei Paesi del Sud del mondo

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Milano, 15 giu. (askanews) - Il segretario delle Nazioni Uniti Ban Ki-Moon ha aperto i lavori del summit in Bolivia dedicato ai paesi emergenti e al sud del mondo, chiamati il gruppo dei 77 più la Cina, e alle loro richieste di un ordine economico mondiale più giusto ed equilibrato. Ban Ki-Moon ha parlato di fronte a una platea composta da oltre 30 capi da stato e dai rappresentanti di oltre 100 paesi, in pratica i due terzi del pianeta. "Voi siete il gruppo di nazioni più numeroso all'interno dell'Onu e giocate un ruolo chiave nell'assicurare un risultato positivo agli sforzi delle Nazioni Unite di formulare e implementare l'agenda di sviluppo post-2015. Il destino di miliardi di persone e del pianeta dipendono dal successo dei nostri e dei vostri sforzi", ha dichiarato Ban Ki-Moon.
Protagonisti i presidenti di Venezuela, Ecuador, Cuba e Bolivia che da anni si battono per una più equa ridistribuzione della ricchezza e per uno sviluppo sostenibile che metta al primo posto il rispetto dell'ambiente e delle identità culturali. "Asia, Africa e America Latina non solo rappresentano il 77% della popolazione mondiale, ma rappresentano anche il 43% dell'economia globale e la loro importanza crescerà. Noi, la popolazione del Sud Globale, siamo il futuro del mondo", ha chiarito il presidente della Bolivia Evo Morales alla prese con una difficile fase di transizione nel proprio paese nel tentativo di diventare sempre più indipendente dagli aiuti economici internazionali. Al termine del summit è stato redatto un documento definito come la prima bozza dei nuovi obiettivi di sviluppo dopo quelli per il millennio fissati dall'Onu e in scadenza nel 2015.
(Immagini Afp)

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