Tassisti d'Europa uniti contro un'applicazione tecnologica

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Unire. Quello che non riesce a fare spesso l’Europa è riuscita a farlo un’applicazione tecnologica che sta prendendo piede in tutto il mondo. Si chiama Uber e consente di prenotare un’auto con conducente via telefonino.

Prezzi più bassi e tassisti di tutta Europa imbufaliti. Da Londra a Berlino, a Madrid, a Barcellona o Napoli i tassisti ufficiali hanno incrociato le braccia in una protesta a tappeto in tutto il continente. Secondo loro quella di Uber è concorrenza sleale, ma anche un rischio per gli utenti: “Quando usate questa applicazione è un rischio non solo per gli affari, ma anche per i clienti. Non potete sapere se chi vi prende a bordo sa guidare o è assicurato. È un rischio per tutti”, dice un autista tedesco.

In realtà non è del tutto vero. Uber dispone di un’assicurazione che copre gli autisti e i loro clienti, caratteristica propria delle compagnie di taxi. Vero è invece che fornisce un servizio uguale a quello dei taxi ma senza avere le opportune licenze.

In Spagna diversi passeggeri sono inferociti per questa protesta: “Cercavo un taxi e non l’ho trovato per questo sono dovuto venire cn la mia macchina”.

Non sono pochi i viaggiatori che hanno dovuto industriarsi per arrivare nelle zone di destinazione questo mercoledì mattina. E che una volta rientrati hanno dovuto passare ore prima di riuscire a tornare a casa.

Per tutta risposta Uber questo mercoledì ha rinunciato alla propria percentuale offrendo agli utenti uno sconto del 20% e usufruendo di una gigantesca pubblicità. La battaglia, fino a un intervento definitivo del legislatore, continua.

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