Allarme Confartigianato: burocrazia costa a Pmi 30,9 mld l'anno

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Roma (askanews) - Nell'ultimo anno le piccole e medie
imprese hanno speso in burocrazia 30,980 miliardi di euro, oltre 7 mila euro per ciascuna piccola e media impresa, pari complessivamente a 2 punti di Pil. A lanciare l'allarme, la Confartigianato all'assemblea annuale.
C'è poi il peso del fisco, sempre più oneroso ma anche più complicato: tra il 2008 e il 2014 sono state approvate 629 norme fiscali, di cui 389 introducono nuovi adempimenti per le imprese: quindi quasi 2 nuove norme fiscali su 3 aumentano i costi burocratici per le imprese. In pratica, in 6 anni il fisco si è complicato alla velocità di una nuova norma alla settimana.
Eppure "la manifattura italiana vive una rinascita grazie alle piccole imprese", ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, all'assemblea 2014 della confederazione
"La manifattura italiana, dopo la sua morte annunciata, prospera
e va all'estero, proprio grazie a questo reticolo di milioni di
piccole imprese che, libere grazie alla loro dimensione ridotta,
hanno potuto andare più avanti dei pochi grandi gruppi
manifatturieri, che peraltro ormai in Italia
hanno poco più della sede, se ce l'hanno e hanno avviato un
processo di revisione strutturale del modo di fare impresa".
Per il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi "bisogna avere il coraggio di cambiareradicalmente, nel più breve tempo possibile: la forza che le imprese danno è quella che l'Italia deve fare squadra". E sul fare squadra concorda il presidente della Confartigianato Merletti: "L'Italia faccia squadra per vincere il campionato più importante per uscire fuori dall'inferno della crisi e rivedere le stelle della crescita".

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