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    South Stream, futuro incerto: Belgrado annuncia stop, poi smentisce

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    euronews (in Italiano)

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    Si complica il contenzioso sul gasdotto South Stream, il progetto con cui Mosca vorrebbe portare il metano russo in Europa, bypassando l’Ucraina.

    Dopo lo stop ai lavori di costruzione annunciato dalla Bulgaria, in risposta alle inquietudini espresse da Bruxelles sull’assegnazione degli appalti, la vice premier serba afferma che anche Belgrado interromperà il cantiere.

    Immediata la smentita del premier serbo Aleksandar Vucic: “Una tale decisione spetta al governo e il governo non ha deliberato”, ha detto. “Per quanto ci riguarda, il progetto South Stream procede come previsto. Se ci saranno dei cambiamenti, ve lo faremo sapere”.

    Il caso, ovviamente, è tutt’altro che chiuso. Con i suoi 3.600 chilometri, South Stream dovrebbe collegare la Russia alla Bulgaria, passando sotto il Mar Nero, per poi puntare sull’Europa occidentale via Serbia, Ungheria e Slovenia.

    Sofia, che riceve l’integralità delle proprie forniture da Gazprom, ha fatto sapere di non aver accantonato il progetto. E Mosca ha denunciato la sospensione dei lavori come una ritorsione politica da parte dell’Unione europea.