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    Ucraina. L'obolo degli Usa a Poroshenko

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    Invitato a Kiev, per l’investitura del neo capo di stato ucraino Petro Poroshenko, il vice presidente degli Stati uniti Joe Biden ne ha approfittato per staccare un assegno a favore dell’Ucraina.

    Una cifra dell’equivalente di poco più di 35 milioni di euro, vale a dire un obolo simbolico, giusto per rimarcare il sostegno di Washington, tali e tante sono le necessità di Kiev, che è sull’orlo del fallimento.

    Il fabbisogno è di almeno una ventina di miliardi di euro, secondo il piano di aiuti dell’Occidente.

    Intanto dall’est del paese fioccano le critiche al discorso d’investitura, nel quale il presidente ha detto di voler riportare l’unità, mentre nel Dombass l’esercito continua ad attaccare i separatisti:

    “Non abbiamo le stesse vedute di Poroshenko, per l’est e l’ovest è impossibile tornare insieme – dice una donna di Kramatorsk – non possiamo soprattutto adesso che Kiev ha appoggiato chi ha ucciso tutta quella gente a Sloviansk e qui a Kramatorsk. Est e ovest non possono più vivere insieme”.

    “Che succederà? Davvero non lo so – dice un altro abitante – Speriamo che la situazione migliori, vedremo”.

    Che la situazione resti difficile, invece, lo dimostra anche l’attentato di ieri a Dontestk, in cui ha perso la vita un deputato dell’autoproclamata
    Repubblica popolare.

    Maxim Petrukhin era un assistente del leader dei ribelli Denis Pushilin. È rimasto vittima di un agguato in piena regola, mentre circolava in macchina nel centro della città.