D-Day, Obama: "Quando il mondo vi rende cinici, pensate a quegli uomini"

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È a Colleville sur-Mer, nell’enorme spazio verde costellato di diecimila croci bianche a memoria dei morti americani, che François Hollande ha raggiunto Barack Obama, dopo aver dato il via nel memoriale di Caen alla lunga giornata di celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.
Il presidente degli Stati Uniti, con gli occhi lucidi, si è rivolto direttamente ai reduci:

“Quando il mondo vi rende cinici, fermatevi e pensate a questi uomini. Insieme a tutti i veterani del D-Day: se potete alzatevi, altrimenti alzate la mano, lasciateci riconoscere ancora una volta il servizio che avete reso. Questi uomini hanno combattuto la guerra per far sì che noi potessimo conoscere la pace. Si sono sacrificati perché noi potessimo essere liberi. Hanno combattuto per la speranza di un giorno in cui non avremo più bisogno di lottare. E noi siamo loro grati”.

È invece alla cattedrale di Bayeux, alla presenza di 400 veterani del Commonwealth in alta uniforme, che il Primo Ministro francese Manuel Valls ha salutato il premier britannico David Cameron e il principe Carlo, che ha presieduto la cerimonia.
Sua madre, Elisabetta II, è giunta poco dopo, nel locale cimitero britannico, dove le croci sono 5.600. la Regina ha deposto una corona d’alloro.

Al castello di Benouville, luogo altamente simbolico, i leader sono arrivati già con qualche decina di minuti di ritardo, per il pranzo. Un ritardo che è andato crescendo: troppo ghiotta l’occasione per colloqui auspicati da tempo.

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