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    Ucraina: referendum della discordia, plebiscito autonomista tra sparatorie e frodi

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    per euronews (in Italiano)

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    Chiusi i seggi di un referendum che solo una parte considera valido. Il voto organizzato in pochi giorni dagli indipendentisti delle regioni di Donetsk e Lugansk in Ucraina orientale si è concluso con uno scontato plebiscito per l’autonomia. Ad eccezion fatta per alcune schede annullate con scritte del tipo “gloria all’Ucraina”, quasi il 90% ha votato sì.

    Il capo della commissione elettorale indipendentista: “Sappiamo bene che nessuno lo riconosce. Le organizzazioni europee, i Paesi in tutto il mondo non lo considereranno valido. Ma vogliamo essere ascoltati, per questo abbiamo organizzato un referendum popolare organizzato dal popolo”.

    Ma il referendum che Kiev ha cercato di evitare anche con la forza di un’offensiva militare vicino a Sloviansk, è degenerato in scontri armati a Krasnoarmeisk, un’ottantina di chilometri a Nord-Ovest di Donetsk.

    L’episodio resta difficile da interpretare in assenza di informazioni verificabili in maniera indipendente. Uomini in tenuta paramilitare hanno aperto il fuoco nei pressi di uno dei seggi elettorali. Secondo gli indipendentisti si sarebbe trattato di militanti pro-Kiev che avrebbero voluto interrompere il voto. Una persona è rimasta uccisa; due secondo altre fonti.