"Devil s knot", Egoyan e Firth nei misteri della giustizia Usa. Dall'8 film su 3 ragazzi condannati per delitti mai commesso

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Roma (TMNews) - E' un viaggio in un caso di malagiustizia made in Usa "Devil's knot", il film di Atom Egoyan con Colin Firth e Reese Witherspoon, che arriva nei cinema italiani l'8 maggio. Nella pellicola viene rievocato un caso di cronaca avvenuto a West Memphis, in Arkansas, nel 1993: tre bambini vennero uccisi e ritrovati in un torrente e per l'omicidio vennero condannati tre ragazzi, presunti membri di una setta satanica. In realtà contro di loro non esisteva nessuna prova e grazie alle indagini di una giornalista investigativa nel 2011, dopo quasi vent' anni di carcere, i tre sono stati rilasciati. Il caso di West Memphis negli Stati Uniti è diventato un simbolo di cattiva giustizia e diversi artisti, fra cui Eddie Vedder dei Pearlm Jam, Johnny Depp, Wynona Ryder, Peter Jackson si sono battuti per la scarcerazione dei detenuti. Colin Firth nel film interpreta un investigatore privato che all'epoca delle indagini cercò oltre le verità della polizia, Reese Witherspoon la madre di uno dei bambini scomparsi. Secondo molti quei ragazzi furono condannati perché la comunità della cittadina cercava una risposta e un colpevole a tutti i costi, ma ancora oggi il mistero è irrisolto. Ed è proprio questo che ha spinto Egoyan a portare questa storia sul grande schermo: "Il film è diventata un'esplorazione di come conviviamo con il male, di come gestiamo la vendetta, di come facciamo i conti con i pregiudizi morali della comunità" ha detto il regista.

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