Brasile, ballerino ucciso dalla polizia: favelas in rivolta

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Diverse centinaia di persone, in maggioranza giovani, hanno sfilato a Rio de Janeiro davanti alla bara del ballerino rimasto ucciso dopo un intervento della polizia brasiliana in una favela del quartiere Copacabana.

Secondo la versione ufficiale, il ragazzo, molto conosciuto grazie alla partecipazione a molti programmi tv, sarebbe stato scambiato per un ricercato.

Una versione che però la madre del giovane smentisce nettamente:

“Mio figlio è stato torturato con crudeltà e consapevolezza. Sono quasi sicura che non sia morto per il colpo di pistola, ma per essere stato picchiato dopo che lo avevano preso”.

In un paese in cui sono ancora grandi le sacche di estrema povertà, e a meno di due mesi dall’inizio dei campionati del mondo di calcio, la strategia del governo brasiliano, che intende mettere in sicurezza le favelas usando la forza, rischia di far esplodere la protesta sociale.

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