Genocidio armeno, rifiutate "condoglianze" Erdogan

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Sono passati 99 anni dall’inizio dei massacri degli armeni in Turchia. Un genocidio perpetrato sotto il governo dei ‘Giovani Turchi’ durante l’ultimo periodo dell’Impero Ottomano, costato la vita a circa 1,5 milioni di armeni.

Nella giornata della memoria, il presidente dell’Armenia Serzh Sarksyan ha accusato Ankara di negare tuttora “in modo assoluto” l’evento e ha detto anche di non accettare le condoglianze, espresse ieri dal presidente Erdogan da parte della Turchia ai nipoti degli armeni deportati e massacrati dalle forze ottomane.

Il premier turco, in un comunicato, ha parlato di “dolore condiviso”. Un gesto definito “storico” da una parte della stampa turca e salutato come “positivo” dagli Usa.

Aris Nalci, giornalista turco-armeno: “Credo che lo stato turco e il governo abbiano capito che bisognava rispondere, con un approccio umanitario. Un passo importante, ma piccolo in confronto ai grandi passi ancora da fare. Se aspetti 99 anni per dire qualcosa, devi dire cose diverse.”

Durante le celebrazioni di commemorazione a Yerevan, in Armenia, sono stati deposti molti fiori, molte le candele accese anche a Istambul.

Turchia e Armenia non hanno relazioni diplomatiche ufficiali e il confine fra i due paesi e’ chiuso.

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