Siria: per gli Stati Uniti è certo l'uso di armi chimiche

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In Siria si continuerebbe a far ricorso ad armi chimiche. A sostenerlo sono gli attivisti presenti nel Paese. Un video amatoriale, la cui veridicità resta da accertare, mostra circa 400 persone contaminate da sostanze tossiche contenute in diversi barili che sarebbero stati lanciati da un elicottero. La vicenda sarebbe avvenuta domenica nella città di Telminnes, nella provincia di Idlib.

Gli Stati Uniti intanto non escludono che di recente siano state usate armi proibite dai trattati internazionali. “Abbiamo indicazioni – sostiene Jay Carney, portavoce della Casa Bianca – dell’utilizzo di una sostanza chimica industriale tossica, probabilmente gas clorino, in Siria questo mese nel villaggio di Kfar Zeita sotto il controllo dell’opposizione. Stiamo esaminando le affermazioni in base alle quali il governo sarebbe responsabile. Prendiamo molto seriamente tutte le accuse di uso di sostanze chimiche durante i combattimenti. E stiamo lavorando per stabilire quanto è accaduto”.

Il preciso riferimento è a quanto avvenne lo scorso 11 aprile a Kfar Zeita nella provincia di Hama. Un attacco che costò la vita a due persone mentre altre cento rimasero ferite. Damasco e i ribelli che lottano contro il regime di Bashar al Assad si accusano
reciprocamente dell’utilizzo di gas clorino. La comunità internazionale vuole capire chi mente.

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