Siria, elezioni presidenziali convocate per il 3 giugno

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Ora è chiaro: il bagno di folla a Maaloula, città della Siria cristiana riconquistata dalle forze governative una settimana fa, non era che la prima tappa della campagna elettorale del presidente Bashar Al Assad.

Le prossime elezioni presidenziali sono state convocate per il 3 giugno: lo ha annunciato il presidente del Parlamento, Mohammad al-Laham, senza fare nemmeno un accenno alla guerra civile che negli ultimi tre anni ha ucciso più di 1.500 siriani.

Le candidature sono aperte e, sebbene quella di Assad non sia ancora ufficiale, c‘è da scommettere che il presidente tenterà di ottenere un terzo mandato. Ed è più che probabile che ci riesca.

Nonostante l’odio che il suo regime ispira in moltissimi siriani, il presidente ha ancora il sostegno di una parte della popolazione, come dimostra la visita che ha effettuato nella domenica di Pasqua a Maaloula, questo borgo ricco di chiese cristiane a una sessantina di chilometri da Damasco. Gli abitanti, cacciati dai ribelli islamici a dicembre, voteranno certamente per Assad.

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