Naufragio in Corea del Sud, altre dieci vittime riaffiorano dall'acqua

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Altri dieci corpi ritrovati dai sommozzatori. È salito a 46 il numero delle vittime del naufragio del traghetto sudcoreano di 4 giorni fa, mentre si contano ancora circa 300 dispersi. Sull’imbarcazione la maggioranza dei 476 passeggeri erano bambini. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ritardo di oltre 40 minuti nel dare l’ordine di evacuazione è stato fatale ed ha impedito l’apertura delle scialuppe gonfiabili per un migliaio di posti complessivi.

La rabbia dei familiari di vittime e dispersi, è esolosa ai briefing della guardia costiera. Sul banco degli imputati, il capitano
Lee Jun-seok su cui pendono 5 capi d’accusa, tra cui negligenza e violazione della legge marittima. Ha ammesso, che non era in sala
di comando, ma nella sua cabina al momento dell’incidente. Il terzo ufficiale, che era
quindi al timone, é forse responsabile della brusca virata che
potrebbe essere la causa del naufragio dell’imbarcazione.

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