Napoli - Il comitato Vele di Scampia torna a farsi sentire (18.04.14)

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http://www.pupia.tv - Napoli - La Commissione Patrimonio, presieduta da Vincenzo Varriale, ha tenuto un'audizione dei rappresentanti del Comitato delle Vele di Scampia. L'audizione, sollecitata dallo stesso Comitato per sensibilizzare il Consiglio e l'Amministrazione sulla problematica delle Vele e sul rispetto degli impegni assunti, è servita, come ha detto il presidente Varriale, a focalizzare l'attenzione sul problema in vista del Consiglio monotematico sul Patrimonio che avrà anche, tra i suoi argomenti, l'edilizia pubblica e la soluzione delle tante questioni abitative che qui, come nel resto del Paese, e i fatti di Roma l'hanno dimostrato, destano allarme e meritano soluzioni concrete e a breve termine.

Presenti alla riunione l'assessore al Patrimonio Fucito ed alcuni rappresentanti del Consiglio della VIII Municipalità (Maffei e Acciavatti) i quali hanno sollecitato una convocazione da parte della
Commissione della stessa Municipalità per una discussione sull'argomento.

I rappresentanti del Comitato degli abitanti delle Vele hanno, soprattutto per bocca del loro coordinatore Vittorio Passeggio, innanzitutto ricapitolato la vicenda a partire dagli anni 1991/1992
quando, grazie all'impegno istituzionale che fece seguito alla mobilitazione degli abitanti delle Vele, furono stanziati i 175 miliardi di lire per l'abbattimento e la ricostruzione delle Vele, sulla base dell'assunto, mai finora messo in discussione, che quelle case fossero inabitabili, nell'ambito del progetto complessivo di riqualificazione di Scampia. Ad oltre venti anni da allora, abbattute 3 delle 6 Vele, ed assegnati agli abitanti una parte degli alloggi sostitutivi loro destinati, restano aperti e bisognosi di immediata soluzione alcuni problemi: la consegna ai legittimi assegnatari delle case già costruite e di quelle in via di ultimazione (e quindi l'immediata riapertura dei cantieri), l'abbattimento di almeno una -- nel corso di questa consiliatura - delle Vele ancora in piedi, la ricerca di una soluzione abitativa per gli occupanti senza titolo, ormai, dopo anni di mancata vigilanza da parte delle autorità, e nonostante i ripetuti allarmi lanciati dal Comitato Vele, arrivati a contare 300 nuclei familiari tra i quali numerosi disabili, la necessità di interventi urgenti nelle strutture ormai del tutto fatiscenti per scongiurare incidenti.

L'ipotesi prospettata dal Comitato per le famiglie occupanti senza titolo, che rappresentano comunque una fetta di drammatico disagio sociale al quale non si può rispondere con gli sgomberi, è quella di concentrarle in una delle Vele ancora in piedi impedendo che gli
appartamenti lasciati vuoti a seguito delle assegnazioni degli alloggi siano nuovamente occupati.

(18.04.14)

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