Everest, valanga uccide gruppo di sherpa

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Una valanga sulle pendici del Monte Everest, venerdì mattina, ha ucciso almeno dodici guide nepalesi. Si tratta dell’incidente piú grave nella storia della vetta piú alta del mondo, dove nel tempo hanno trovato la morte circa 250 persone.

Otto uomini sono stati trovati vivi dai soccorritori. Uno di loro è ricoverato all’ospedale di Katmandu.

“Tashi mi ha detto che si è svegliato presto per raggiungere i campi superiori e fissare le corde – dice la congnata di uno degli sherpa salvati -, erano in ritardo a causa del pessime condizioni del sentiero vicino alla cascata di ghiaccio. Poi, una volta raggiunta la zona chiamata ‘Popcorn (campo)’ è caduta la valanga e li ha sepolti”.

La valanga si è staccata sul versante nepalese della montagna alle 6,45 ora locale, a circa 5.800 metri, vicino alla cascata di ghiaccio Khumbu.

Gli uomini erano sherpa che stavano trasportando tende, cibo e corde per attrezzare le pareti in vista all’arrivo dei clienti in alta stagione.

Le ricerche dei soccorritori riprenderanno nelle prossime ore nel tentivo di recuperare un numero imprecisato di dispersi.

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