Mastandrea, Battiston, Ragonese: Mazzacurati? Ironia e curiosità

Prova il nostro nuovo lettore
askanews

per askanews

915
13 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Roma (askanews) - E' un racconto fatto di ironia e leggerezza l'ultimo film di Carlo Mazzacurati "La sedia della felicità", nei cinema dal 24 aprile. Il regista recentemente scomparso ha raccontato la storia di due personaggi minori che abitano nel suo nordest: il tatuatore Valerio Mastandrea e l'estetista Isabella Ragonese partono insieme alla ricerca di una sedia che nasconde un tesoro e che potrebbe risolvere tutti i loro problemi economici. In questo viaggio divertente e surreale tra centri commerciali e vette delle Dolomiti, incontrano un prete disposto a tutto pur di raccogliere qualche soldo, interpretato da Giuseppe Battiston.
"L'idea di Carlo era quella di fare un film dove si ridesse, alla sua maniera, con ironia, con leggerezza, con levità, partendo da personaggi veri, concreti ma immergendo queste figure in situazioni anche grottesche, anche al limite.. Rispettando questi parametri Carlo ha creato un film di cui era molto soddisfatto".
I personaggi del film si muovono in luoghi anonimi e cupi, ma non sono mai disperati, e alla fine del loro cammino surreale e divertente trovano la felicità, sotto lo sguardo affettuoso del regista.
Mastandrea: "E' una forma di affetto nei confronti dei personaggi, ma non senza riconoscerne i difetti. Non è un amore totale, incondizionato, è anche miserevole, pieno di pietas".
In tutti e tre gli attori Mazzacurati ha lasciato un ricordo indelebile.
Ragonese: "Il fatto che mi ha ricordato se ce ne fosse bisogno che fortuna si ha a fare questo mestiere. Quando si lavora con la propria passione si dimentica tutto, anche i momenti più bui". Mastandrea:
"A me la curiosità rispetto al lavoro: bisogna essere curiosi ma credo che sarà impossibile esserlo quanto lo era lui". Battiston: "La passione per la vita: in fin dei conti raccontare personaggi significa indagare sulla vita".

0 commenti