Sud Sudan, capo dei ribelli: colpiremo Juba e siti petroliferi

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Nasir (Sud Sudan), (askanews) - Il leader dei ribelli ed ex vicepresidente del Sud Sudan, Riek Machar, è pronto ad attaccare la capitale Juba e i principali siti petroliferi del Paese, e ha avvertito che la guerra civile in atto da dicembre non terminerà prima della caduta del presidente Salva Kiir.
"Se vogliamo cacciare il dittatore, Juba è un obiettivo, i siti petroliferi sono un obiettivo", ha detto Machar in un'intervista concessa alla France Presse da Nasir, nello Stato patrolifero dell'Alto Nilo.
Il conflitto scoppiato a dicembre ha causato migliaia di morti e un milione di sfollati. Le violenze hanno assunto ben presto carattere etnico, opponendo la popolazione Dinka del presidente Kiir ai Nuer di Machar.
Il 62enne ex vicepresidente non ha escluso a priori un faccia a faccia con il presidente, ma ne ha sottolineato l'inutilità. A inizio mese, l'Onu ha lanciato l'allarme sul rischio carestia per il Sud Sudan, in assenza di un cessate il fuoco. Da parte sua, l'Unicef ha denunciato come fino a 50mila bambini con meno di 5 anni siano a rischio decesso.

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