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    Il ritorno a Kiev dei ribelli ucraini feriti durante le rivolte. Dopo le cure in Polonia tornano in piazza dell'Indipendenza

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    askanews

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    Kiev (TMNews) - Alza al cielo la bandiera ucraina e si fa il segno della croce Igor Gensirovsky mentre torna per la prima volta insieme ai suoi compagni in Piazza dell'Indipendenza a Kiev. Ci rimette piede dopo settimane passate in Polonia a curarsi dalle gravi ferite che si è procurato durante le rivolte di Febbraio, quelle che portarono alle dimissioni del presidente Viktor Yanukovich. "Io non sono venuto qui da eroe ma da cittadino che vuole vivere bene in Ucraina. Noi vogliamo proteggere il nostro Paese dai banditi, dalle forze speciali e dai vecchi poteri".Insieme a lui altri 120 ucraini sono stati curati in ospedali polacchi, da lì hanno seguito il braccio di ferro con Mosca e la tensione crescente. "Quando ho visto cosa accadeva in Crimea volevo andare lì - racconta Pavlo Drozuik, ferito da una scarica di proiettili - ho davvero pensato di lasciare l'ospedale e partire per la Crimea per aiutarli".Tutti dicono che continueranno a lottare per il loro Paese se sarà necessario, anche in nome delle quasi 100 persone che in questa piazza, diventata ormai un museo a cielo aperto, hanno perso la vita.(Immagini Afp)