Goodluck Jonathan: cinque anni per ridurre le disuguaglianze in Nigeria

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La Nigeria è diventata la più grande economia del continente africano. Tuttavia, disoccupazione, povertà e violenza rischiano di trascinare giù il Paese. Ospite di questa puntata è il presidente nigeriano Goodluck Jonathan.

Isabelle Kumar, euronews:
“Vorrei sapere in che modo lei riuscirà a ottenere l’impulso necessario affinché coloro che hanno maggiormente bisogno possano beneficiare dei buoni risultati economici e affinché la povertà – che è quasi endemica – venga allievata”.

Goodluck Jonathan:
“Sono d’accordo che la crescita economica nella maggior parte dei Paesi africani non si traduce direttamente nel miglioramento delle condizioni della popolazione e credo che una delle questioni chiavi sia l’esclusione finanziaria. Noi stiamo mettendo l’accento sul concetto di inclusione finanziaria, che è l’unico modo per creare un ambiente economico che ridistribuisca le ricchezze in modo che chi ha di meno possa trarne beneficio. Una delle aree principali è l’agricoltura, qui stiamo intervenendo in modo massiccio. Quindi crediamo che nel tempo le fasce più basse della scala sociale cominceranno a riceverne dei vantaggi. Se progrediamo nei prossimi cinque anni, la situazione cambierà drasticamente”.

euronews:
“Lei ha dichiarato tolleranza zero nei confronti della corruzione Sta funzionando? Ci sono dei risultati?”

Goodluck Jonathan:
“La corruzione esiste. Non posso dire che in Nigeria non ci sia corruzione. La corruzione passiva è più forte di quella attiva. Noi vogliamo porre l’enfasi sul rafforzamento delle istituzioni in modo da impedire che si abbia opportunità di rubare. Quando ci sono tante persone che non vivono in una situazione agiata e giovani laureati che non trovano lavoro per due, tre anni, allora capisci la loro frustrazione. Non sono felici. Questo li può condurre verso la corruzione. Per questo stiamo continuando a dare battaglia a questo problema e stiamo vincendo. Non posso fare promesse. Nessun presidente al mondo può promettere di azzerare la corruzione. Proprio come i medici che dicono sia difficile trovare qualcuno sano al 100% e si debba accettare un certo livello di malattia. Però tutti vogliono stare bene al 100 %”.

euronews:
“ State celebrando il centenario della Nigeria, l’unificazione della Nigeria, ma cade in un momento in cui gli insorti di Boko Haram nel nord del Paese sono particolarmente violenti. Crede di poter preservare l’unità nazionale in Nigeria?”

Goodluck Jonathan:
“Nella maggior parte dei Paesi, non solo africani, esistono diverse etnie. La Nigeria è un Paese con tanti gruppi etnici. Abbiamo tanti regni tradizionali. Nel nord non si chiamano regni, ma emirati. Queste istituzioni esistevano prima che fossimo colonizzati dai britannici. Questa festa nazionale serve a ricordare da dove veniamo e a riflettere su dove ci stiamo dirigendo. Ho organizzato una conferenza nazionale che è in corso. Parliamo anche del terrorismo e su questo ci sono dei fraintendimenti. La questione del terrorismo e la questione dell’unità della Nigeria sono cose diverse. La questione del terrorismo non era nota in Africa. Nel tempo il terrorismo è cominciato ad affiorare. Osama Bin Laden lo ha esaltato. Anche se quando affermano di voler islamizzare la Nigeria non stanno però dicendo di voler separare il Paese. Vogliono che tutta la Nigeria sia islamica. Ciò che posso promettervi in questo caso è che stiamo lavorando molto duro”.

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