Manfredi: una festa da Los Angeles a Parigi a 10 anni dalla morte

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Roma (askanews) - Il mondo ricorda Nino Manfredi a 10 anni dalla morte con "Nino!", una serie di eventi organizzati dalla moglie Erminia, dalle figlie e dai nipoti, che inizieranno a maggio e termineranno a novembre, per celebrare il grande regista e attore. L'iniziativa, presentata a Roma in Campidoglio, inizierà il 9 maggio a Los Angeles con la proiezione di "Pane e cioccolata", proseguirà a Roma il 7 giugno con un concerto di Roberto Gatto con le letture di Edoardo Leo, e poi farà tappa a Castro dei Volsci, paese natale di Manfredi, a Bologna, Venezia, New York e Parigi.
La moglie Erminia ha detto: "Io questa manifestazione la faccio non per ricordare un morto ma per ricordare un vivo, un uomo pieno di energie. Non bado alle ceneri ma al fuoco che l'ha distinto".
Molti gli amici di Manfredi che hanno partecipato alla presentazione dell'evento in suo ricordo. Per Pippo Baudo: "Lui era sempre ironico, aveva un enorme senso dell'ironia, perché i comici spesso nel privato sono tristissimi, mentre lui nel privato era allegro".
"Era un uomo molto meticoloso e maniacale nella preparazione dei personaggi... Siccome si cerca sempre il percorso che fa De Niro o attori del genere, Nino lo faceva negli anni Sessanta nella creazione dei suoi personaggi" ha spiegato Massimo Ghini.
Per Pamela Villoresi "E' un matematico della comicità: sembrava estemporaneo, ma il suo era frutto di studio, oltre che di talento, ma anche di un'applicazione. Nino era meticolosissimo". Per Alessandro Benvenuti "Per grazia ricevuta è ancora un film che ancora uno vede e gli tornano tutti i dubbi sulla fede sull'aldilà, sull'esistenza. Per cui è sempre materia viva, e quando un artista lascia intorno a sé della materia viva è un artista che ha un valore". "Io ho fatto tante cose con lui, ed era sempre una lezione professionale, e poi anche nella vita, pronto al sorriso, a mettersi in discussione.... Evviva Nino" ha concluso Leo Gullotta.

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