Rasmussen (Nato): "Se Mosca vuole negoziare ritiri i soldati dalle frontiere"

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Mentre alcune navi della Nato attraversano lo Stretto dei Dardanelli, l’alleanza atlantica torna ad ammonire la Russia sul piano diplomatico, per quanto sta accadendo in Ucraina.

La presenza di truppe russe nella zona di confine potrebbe costituire una minaccia di invasione; una eventualità alla quale Kiev ha promesso di reagire.

Parlando a Praga, a margine di una visita, il segretario generale della Nato Rasmussen ha fatto riferimento ai 400.000 soldati russi sul confine, che sono lì “non per esercitarsi, ma per combattere”, ha detto. “Se Mosca vuole davvero privilegiare la diplomazia, la prima cosa che deve fare è ritirare le truppe”.

Immediata la risposta del governo russo. Il ministro degli Esteri Lavrov ha accusato l’alleanza atlantica di usare la crisi in Ucraina per radicarsi nell’Europa orientale enfatizzando quella che viene definita una minaccia immaginaria.

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